Nocturno
Ho mutato il mio sangue con l'inchiostro vivo della mia pena
e ho svuotato il sonno
col dispiacere dell'alba assorta in lembi d'oltremare.
Nel ciglio perduto del dubbio,
ho pianto il tuo Nome come elegia funebre,
mendicando la pace in anfratti di libri
sotterrati dal tempo fuggitivo.
Il vento intempesta stanotte,
come nell'Ade dardeggia l'eterna nebbia
di un peccato sepolcrale.
S'ode, ancora, l'urlo sinistro
echeggiare tra vicoli e piazze
impregnate di pioggia scura
e in soliloqui in delirio,
canto il mio ultimo viaggio
ritirandomi poi nell'inferno grigio del mattino!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
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