Se tacer potesse
Se tacesse un dì
dell'umano agire
ogni crudel fragore,
ogni devastante tuono
d'oltraggiosa ira
e bieco cinismo;
se tacer potesse
ogni vulcano d'odio
che d'ipocrisia velato
morte, eruttando, spande;
se tacesse poi
ogni scellerata lingua
che amor disconosce
e odio, delirando, predica
e in fragili menti opera,
allor si che s'udrebbe
cullar nell'aria
l'esile filo, tenue,
d'un prato fiorito
nella luce soffusa
d'un mattino di primavera.
Suono e canto sarebbe
ogni alito sulla terra,
dolce ogni vagito
all'alba della vita
e il timido batter
di ciglia curiose.
Se solo tacesse
ogni nefasto rumore.
©
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