Canto d'amore
Questo sonetto mio dolce d'amore
non voglio che lo legga tu soltanto,
voglio invece che il moto del mio cuore
sia inteso pur da altri, col mio pianto.
Tale ricordo porterà l'odore
a noi di boschi dal fatale incanto
e di prati che a primavera il fiore
ricopre con il suo ridente manto.
Accompagnami dunque sul sentiero
che ci porta sul lago del rimpianto,
ci sembrerà che ancora tutto vero
sia l'antico sapor del vecchio canto,
quando camminavamo in mezzo all'erba...
però la vita altri destini serba.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
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