Quintessenza
Crediamo
ma forse temiamo in verità
che certe cose non vivan più
se non s'imprimono su stele
o su carta con inchiostri
Come
non potessi toccare i sentimenti
Quali duran pochi istanti
e la memoria
ne conserva tanti
C'è, però
una polvere
qual non è di materia tangibile
e che sovrasta tutti noi
È l'etere
è l'inchiostro mistico della nostra anima
che imprime costante
ogni singolo istante
della nostra storia
È il divino scalpello
che incide sulla semplice pietra
il novello eterno
che accade senza spazio o tempo interno
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L'autore
Federico Divino
Federico Divino (Roma, 18 Marzo 1995) è uno scrittore, poeta, animista ed attivista italiano. Nasce a Roma ma vive i primi diciott’anni della sua vita a Latina nella quale si dedica per lo più a studi individuali non coerenti con quelli che porta avanti nelle scuole. Si interessa inizialmente di filosofia orientale, in
Commenti (1)
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Azar Rudif16 aprile 2015
Io sono uno tra i convinti assertori dell'esistenza dell'etere, alla faccia di tanta stolta scienza e scienziati che ancora credono che non esista. L'etere, non ci sovrasta soltanto, ma circonda ogni cosa questo da un punto di vista fisico, ma questi versi vedono l'etere come qualcosa di spirituale che ci guida e ci contraddistingue da tutto e da tutti... come se identificasse l'etereo nostro spirito.
