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Amore 16 aprile 2015 · lettura 2 min · 4383 letture

Quando Saffo incontrò Catullo

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Oh Catullo che dell’amor mi canti invano e Lesbia preghi, per l’eterno implori anche se, incessante, lei mal ti tratta mentre tu l’ami e l’ami e l’ami ancora! Seppur convinto che sol con te l’amor farebbe, povero illuso, ben sai e ben sostieni "Ciò che dice una donna all’amante fugge nel vento..." Allor dov’è l’amore? Si Catullo dimmi perché continui a soffrire? Mia cara Saffo d’amor sublime maestra, tu dal cuor ispirasti le prime parole, "Simil a un Dio" ti parea quell’uomo! Che fine ha fatto quel tremore, quel sudor freddo che ti pervase e che ti portò quasi alla morte per gelosia della tua amata? E ancora ricordi... tra cavalieri fanti e navi la più bella cosa, tu dicesti, è quella di cui uno è innamorato. Restiamo quindi, dolce Saffo, su quest’isola di Lesbo dalla qual la musa mia ebbe il suo nome. Restiamo a cantar l’eterno amore, in fondo non sei tu a sostener che tutto si può sopportare?
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Ho immaginato un incontro tra i due immensi poeti che d'amor ben seppero descrivere... Poesia dedicata alla poesia! (Cit. Di Saffo: "Simile a un Dio" - "La cosa più bella". - Cit. di Catullo: "Lesbia incessantemente" - "Solo con me"). (Foto da web)

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Cristiano De Marchi
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


incantata! elogi di cuore! (Stefana Pieretti)

Commenti (12)

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Pagu16 aprile 2015

L'amore, tra idealizzazione e sofferenza... allora come si può superare le sue pene? Cantandolo attraverso la poesia, affinché il cuore si riscaldi e possa continuare a credere a qualcosa di infinito... come la poesia. Una idea sublime, di grande bellezza come i versi così musicali di questa poesia. Il poeta ci regalo un altro momento intenso, particolare e grandioso. Sì, questa è poesia allo stato puro, senza alcun dubbio. Un lavoro fantastico. I miei complimenti.

zani carlo16 aprile 2015

Particolare forma poetica... questo dialogo riporta alla ribalta due fini pensatori della storia... Discutere d'amore... le sue gioie e le sue pene... le speranze. Un tutt'uno con la poesia stessa che è amore puro... Piaciuta davvero... la chiusura testimonia il fatto che d'amore si parlerà e si vivrà fino alla fine dei tempi.

Rosita Bottigliero16 aprile 2015

È un piacere leggere questi versi sublimi ove l'amore si unisce al dolore e sofferenza del cuore. L'amore non ha età e né si può lasciare quella sofferenza. È insito nel voler bene. Un plauso all'autore che ha saputo unire i due sentieri... bellissima

Rosetta Sacchi16 aprile 2015

Incontro fantasioso tra Catullo e Saffo? Agli occhi del lettore diviene quasi reale. D’altra parte Catullo apprezzava Saffo e i suoi “Carmina” sono la fonte che ci portano alla conoscenza dell’opera della poetessa greca. Un dialogo, nei versi del De Marchi, che è un rinfacciarsi l’amore tra i due poeti. Che senso ha il tuo amore, sembra dire Saffo, amando una donna che non ti ama, anzi ti maltratta? E tu, Saffo, che fine ha fatto quel tuo amore che ti portò quasi alla morte? La conclusione non poteva essere diversa, in virtù di quell’amore che non esiste. Si, restiamo qui, sull’isola di Lesbo a cantare l’eterno amore. Poetica dell’amore, quindi, delle sue pene, dei suoi inganni, delle sue illusioni, descritta mirabilmente dal De Marchi.

carla composto16 aprile 2015

un dialogo tra due grandi che dell'amor hanno riempito la loro essenza il loro cuore... incontro particolare direi anche originale ben riuscito vista la bravura dell'autore... miscellanea di sensazioni forti ...un bel regalo per chi legge

Anna Di Principe16 aprile 2015

Una schermaglia d'amore tra Saffo e Catullo, caratterizzata dalla presenza di tutti gli elementi classici come il tormento, la gelosia, l'amarezza per un amore impossibile. Il Poeta pregevolmente descrive il dialogo tra i due massimi poeti dell'antichità, che con la loro poesia portarono una ventata di novità al clima poetico dei loro tempi... Il De Marchi delinea le emozioni dell'intimo con una liricità delicata ed armoniosa, evidenziando quanto la poesia possa alleviare le pene d'amore. Coinvolgenti rime lette con molto interesse...

M
Mariasilvia16 aprile 2015

Ciò che dice una donna all'amante... L'amore e tutti i grovigli della passione nella libertà del linguaggio, nella soddisfazione del desiderio nella dimenticanza del sacrificio... Amore dove il sentimento dell'uno è tenero e appassionato, irrequieto, insofferente, folle... l'altro. Esplosione di un legame che fa dimenticare tutti i pensieri vivendo " di sangue" un amore “ infiammato”... Snodato è il dialogo amoroso, una bellissima comunione d'anima e corpo... Il canto dell'amore eterno descritto in maniera mirabile. Lodevole l'impegno dell'autore. I miei complimenti! Grande originalità!

rosanna gazzaniga17 aprile 2015

In versi affascinanti e dalla sottile ironia, il dialogo pungente tra due "perdenti" in amore che alla fine si consolano a vicenda...

nemesiel17 aprile 2015

Dialogo o soliloquio? Entrambi certamente ma questo è irrilevante di fronte all'armonia dei versi che piacevolmente ci trasportano in una dimensione contestualmente lontana ma vicinissima e quanto mai moderna per il sentire... perché quello no, non cambia mai. L'amore resterà dolcezza e dolore, mistero inspiegabile e di cui non si può fare a meno... e non è forse un bene che sia così? Continuiamo ad amare quindi... e con esso ad illuderci... cosa c'è di eterno nell'amore? Non certo l'amore ma le emozioni che esso ci regala

Eolo17 aprile 2015

Apprezzo tanto i tuoi TESTI! Tracciati sempre con intensità di memoria antica. Essi avvolgono coinvolgono incantano.

Antonella Avolio17 aprile 2015

Non ho parole, sono entusiasta, in estasi! Finalmente una lirica che non posso commentare ma solo leggere! Sei , segnalo e fiocco rosso

Rosanna Peruzzi17 settembre 2016

Probabilmente il dialogo sarebbe stato questo tra Catullo che chiede "Basia mille" e la "ridente" Saffo. Poesia dentro poesia che riprende i versi della poetessa dentro le parole di Catullo. Poesia davvero piacevole, un dolce canto che arpeggia nell''aria