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Introspezione 16 aprile 2015 · lettura 1 min · 850 letture

Quantificare il tempo

Laura Maira 110 poesie pubblicate
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Non so mai quantificare il tempo mi ricordo di un'altra vita mi sfugge la data, il giorno se sia stato reale questo destino infame che mi tormenta ero come la pioggia come un ruscello non saprei dire quando questo destino assurdo, fuori dal mondo Mi hanno teso un tranello legato i polsi bendato gli occhi con sporchi ricatti non so mai quantificare il tempo se era caldo o freddo mi sfugge il senso questo oblio in cui sprofondo ero come vento come un ruscello questo limbo assurdo, un altro pianeta Non saprei da quanto sto quì seduta come ci sia finita sul fondo della bottiglia dispersa a mare senza bussola e orologio questo silenzio assurdo, surreale non so quantificare il male questo ingiusto morire
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L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

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Commenti (2)

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Azar Rudif16 aprile 2015

Come un senso di dispersione temporale tra gli eventi che non hanno più la loro collocazione sequenziale e quindi non si riesce a quantificare o collocarli temporalmente. In effetti il tempo è solo la sequenza degli eventi ed in realtà non esiste tempo. Perdere questa sensazione ci rende naufraghi nel mare degli eventi e potrebbe farci perdere anche il senso e la quantificazione del bene e del male e giudicare anche la morte. Interessante riflessione

Anna6216 aprile 2015

E' così che ci si sente spersi, senza più nulla a cui aggrapparsi, neppure alle date. Si sente solo un male di vivere e neppure lo si riesce a quantificare. "chi mi ha spento lo sguardo?" scrissi e leggendo questa poesia mi viene da domandarmelo rivolgendomi all'utrice: chi ti ha spento lo sguardo? Chi ti ha fermato il respiro, se prima eri vento? Se c'è una risposta a tutto questo, pensa solo l'unica salvezza è dentro di noi... L'ho sentita e sofferta molto