All'amante segreta
elena rapisa
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Oh come ammiccano questa notte le stelle,
ti son cadute nell'occhi e guarda,
la luna si fa invidiosa scoprendoti così
riversa, diafana,
nel nostro rifugio d'erba e fiori.
Intona un canto la notte,
pentagramma che va a posarsi rabbrividendo
sui tuoi seni opalini e
ho mille braccia a stringerti
mille labbra ad assaporarti,
infiniti sguardi a carezzarti.
Faccio miei echi di silenzio,
è unica voce di flauto il vento.
Rimani, indugia ancora
e muta parlami degli stupori d'amore.
Solamente quando tenue albore rischiarerà il cielo,
solo allora perdonerò il tuo tornare luna.
Perché tu quella sei o mia segreta amante
e ogni notte vergo per te versi
che rincasano nell'ombra alla prima luce.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli17 aprile 2015
Una fiaba che narra di notti stregate d'amore ove la Luna, rapisce il cuore colmo e sognate pianeti vaganti e stelle dipinte, pigmentano tele d'autore. Affascinate verseggiare.

