Non una pecora nell'ovile

Questa notte ho la luna storta
e il celeste firmamento mi è ostile;
non c'è una pecora nel mio ovile,
la buonanotte mi esce distorta.
Tra coperte di carta stropicciata
sta la penna come remo al vascello,
la ragion beffarda mi rende suo zimbello
ma, silenzio di tomba, s'è inabissata.
Il ciel mi minaccia di tagliarmi la testa
con una spada di nuvole, son su di vedetta;
per la mia singolar bizzarria han vendetta
i santi invidiosi e ben imbellettati a festa.
Come s'un bilico, al levar del sole calo esangue:
auscultando il cuscino odo piumate voci,
la notte vien stretta dall'alba schiaccianoci
e la cuspide dell'orizzonte distesa langue.
Nell'assonnato mio armadio di carne
ho tanti scheletri da far una necropoli,
ma mi dirigo alla tavola sui trampoli
per condivider pane e burro con le tarme.
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
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