Baci e ribaci

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L'amore è come una piuma... dovrebbe sempre volare e mai toccare la terra.
Tra baci e ribaci la magnetica forza attrae e respinge nel consumare passione. L'amore è un mistero di Dio sulle onde degli oceani, inclinazione profonda la voragine del desiderio, pazzia la frenesia nella dolce musica d'alcove volanti, diavolo in terra mongolfiere cadute dal cielo. Un susseguirsi di versi ricamano delusione per la fine di un grande amore.
Purtroppo, anche un grande amore è destinato a finire portando con se una scia di rimpianti e delusioni. Soltanto il tempo guarirà dalle pene d'amore e poi se due non vanno più d'accordo e si devono scontrare sempre. è meglio lasciarsi...
Un amore che finisce in un lavoro che mi ha profondamente colpito per la musicale soavità dell'insieme. Il poeta accorcia i versi, le strofe sono più corte donandoci un'armonia inconsueta e particolare. Un altro capitolo di grande intensità e bellezza, ma su questo ci avrei scommesso. Tantissimi complimenti.
Il sentimento d'amore diventa guerra e conflitto, approssimandosi alla morte quando non c'è corrispondenza tra il vivere l'amore nella realtà e il concetto dell'amore insito in noi, non solo ma c'è difformità del concetto d'amore nella mente dei due amanti. Allora le carezze e i baci elargiti, restando in attesa che vengano ricambiati, diventano "merce di scambio".Vivere l'amore fa perdere all'amore la spiritualità che è proprio del pensiero d'amore e lo materializza, snaturandolo. Ecco perché muore, perché muta, non è più amore ma qualcos'altro che tenta invano di assomigliargli. A questa conclusione mi porta la lettura di questi versi davvero unici del De Marchi, capace di condurmi attraverso una profonda riflessione sul significato dell'amore
Ottimamente descritta la fine di un sentimento che muore nelle falsità e nei falsi atteggiamenti. Muore quando tutti quei meccanismi che lo hanno generato vengono a rompersi, ma anche una semplice modificazione fa modificare questo sentimento. Il veleno peggiore rimane, cmq, la falsità.
Interessante... l'inconcludenza porta alla sconfitta... tra tocchi e ritocchi e pensieri che non portano a nessuna conclusione... Quindi la soluzione?...Mi piace la capacità dell'Autore di portare a galla interessanti pensieri passati... che guarda caso si ripresentano sempre attuali... Per un ignorante c'è sempre da imparare.
Quando l'amore è antagonismo, i frequenti conflitti lasciano l'amaro in bocca. La fine di un amore si accompagna alla finzione, al sarcasmo, all'indifferenza. Si svendono baci e carezze per ingannare l'altro e illudere noi stessi. Ma a che serve fingere l'amore?
Il conflitto nell'amore è qualcosa di fortemente negativo. Il poeta in questa lirica interessante ha saputo districarsi meravigliosamente bene.
Un avanzare e un retrocedere... ma i passi indietro son più di quelli in avanti. Non è schermaglia d'amore ma il dileguarsi inesorabile di un sentimento...
Ah si l'amore che vive l'eterno conflitto... ma l'amore senza conflitto esiste veramente? Certo la guerra non unisce due amanti separa... ma una vita d'amanti in perfetta armonia non la conosco. Ma per ciò che l'amore è e canta non esiste conflitto. Si tutto muta anche l'amore nello scontro passionale se non è più libertà di donarsi, saper donare senza pretendere di essere ricambiati "COME L'AMORE CHIEDE"...non ha ragione d'esistere... non conta la durata ma l'intensità e la sincerità. Unicità e forse anche eternità, ma solo se ci sono i presupposti.
L'amore vero è questo pieno di contraddizioni, che pare da un momento all'altro finisce e poi non finisce mai, bellissima poesia












