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Donne 19 aprile 2015 · lettura 1 min · 2714 letture

Madre otto volte

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Marianna fu madre otto volte, e pianse per sette, di nero vestita, Marianna che buffa è la morte, ti porta via tutto ma ti lascia la vita. Ricordi di Gianni e Leopoldo, partiti in divisa e tornati in bandiera, poi furon Beppe e Raimondo, inghiottiti da un mostro chiamato miniera. Poi ti ricordi Lucilla, partita a curarsi in Germania, poi nulla, e infin ti ricordi Carlotta, immobile e fredda in fondo alla culla. Gemelli eran Gildo e quell'altro, uno suicida, l'altro per mare, ma uno a Natale ti apparve, e dal tempo dei tempi giurò di tornare. Marianna seduta al mulino, da centotrent'anni aspetti quel giorno, vestita di ner cenerino, aspetti col vento un lieto ritorno.
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Nome di fantasia. Immagine dal web

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Davide Ghiorsi
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Commenti (13)

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Stefano Drakul Canepa19 aprile 2015

veramente stupenda, bello tutto: il contenuto, l'atmosfera ma soprattutto ha un ritmo incalzante e perfetto... cinque stelle

Rosetta Sacchi19 aprile 2015

Versi profondi che sottolineano la forza della figura femminile. Una donna a cui la morte porta via tutto, tranne la vita. E’ malvagio dover vivere per piangere e soffrire, per ricordare ad ogni istante la perdita delle persone care, con rassegnazione, da una parte, ma con la speranza, eterna, di veder tornare almeno uno dei suoi figli. Versi di grande intensità che toccano l’anima del lettore.

Grazia Denaro19 aprile 2015

Versi che sottolineano la forza di una donna, è difficile vivere soffrendo. Perse i figli, sette di sicuro ed uno l'aspettò per tanto tempo senza vederlo tornare. Le rimase da vivere un'amara vita. Lirica scritta con versi ben strutturati, molto apprezzata

Cristiano De Marchi20 aprile 2015

E' un susseguirsi di emozioni la poesia, ricca di attese e speranze che solo una madre può avere. L'ottimo poeta, dipana una realtà forte, che fa meditare e che attira il lettore appassionandolo. Per otto volte madre, per otto volte speranze e ricordi... Sensibile e intensa poesia. Ottima fantasia e grande realtà! Da leggere.

Antonella Garzonio20 aprile 2015

Un testo splendido a sottolineare la forza di una madre, la forza delle donne, che continuano il cammino nonostante le difficoltà, le sofferenze sulla via. Sempre si rialzano per correre incontro alla vita con la speranza nel cuore.

chrysalis20 aprile 2015

Tutto è poesia perfino la morte... grandissima emozione vivo nel leggere queste parole che parlano dell'immenso dolore provato nel veder morire i propri figli prima di noi. Leggerezza di parole, grandissimo poeta, complimenti e grazie di cuore!

nemesiel20 aprile 2015

Una ballata triste, commovente, intensa... una di quelle ballate che non ci sono più e che pure hanno segnato tempi e culture... sentimenti e valori...

Anna Di Principe20 aprile 2015

Commovente esistenza di una madre, che sopravvive ai suoi figli per le svariate circostanze della vita. Il Poeta con una sensibilità raffinata e profonda ci offre versi pregevoli ed armonici. Testo apprezzatissimo per la suggestiva capacità rievocativa .

Umberto De Vita20 aprile 2015

Poesia triste e mirabilmente bella. La caparbietà d'una madre non si discute e il poeta lo sottolinea benissimo.

Chiara Vacchieri20 aprile 2015

Versi che riportano la memoria di chi legge ai tempi in cui gli avi raccontavano di simili tragedie. Oggi forse non in miniera e magari nemmeno in guerra, ma troppe volte ancora si sente di madri costrette a seppellire anzitempo i propri figli. Non c'è un filo logico che collega la morte con la vecchiaia, forse perchè, in verità, non esiste una distanza chiamata vita che la separa dalla gioventù.

E
Elizabeth Nightley20 aprile 2015

Autore dall'anima camaleontica, riesci a fare tuo ogni dolore mai vissuto. E riesci a trasmetterlo in tutta la sua malinconica nudità, in tutta la sua crudezza, senza passarci sopra una spolverata di zucchero, senza addobbarlo con fiocchi o annebbiarlo con profumi. Un talento raro che non smette mai di stupire, leggere le tue poesie è sempre un immenso piacere. Spesso proprio perché è anche un immenso tormento

a
adriana sini21 aprile 2015

La madre di Gildo, ben più forte del figlio, affrontò vita e morte per ben 8 volte... è caratterizzata con tale perizia da mostrarcela col suo abito nero su un panchetto di legno e le spalle ormai curve, da milioni di giorni in attesa che il Signore si accorga di lei... e chi attende è l'Angelo della Morte che possa riunirla ai suoi figli in un mondo più felice di quello in cui è vissuta... Pochi bellissimi versi che racchiudono una vita intera... un forte applauso per te, Davide.

Pagu21 aprile 2015

Un lavoro che infonde tenerezza e commozione. Stilato con cura e armonia si legge tutto d'un fiato. Davvero bravo il poeta. I miei complimenti.