Silenzio tra mille parole
Muovono piedi sulla battigia
sbatte l'onda sulla pancia della barca,
buia la notte come la mia pelle,
solo cento pupille rischiarano intorno.
Pistola alla tempia mi acquatto furtivo
scaldandomi il corpo con altri corpi,
mentre il gelo mi ghiaccia la mente
mi volto a guardare un punto lontano
della mia terra maledetta.
Canta il motore e pianti sommessi
stordiscono il sonno,
non devo pensare al mio corpo
che urla di fame e di sete,
nessuno deve sentire
se tengo alla vita.
Non c'è terra né orizzonte lontano
solo paura a tener desti i pensieri.
Non voglio morire in mezzo alla gente
senza una mano che chiuda i miei occhi,
non voglio pagare per la fede del cuore
né perché Dio scelse un'altro colore.
Volgo lo sguardo alle stelle,
Madre ti prego guida la rotta,
addomestica il mare,
fai che i miei piedi tocchino
la terra che profuma di Libertà
anche solo un attimo prima di morire.
©
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