Una brutta favola

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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Questi magnifici versi sanno dare volume è spessore alla violenza brutale che subiscono ancora troppe donne. La lirica emana un'incredibile dolcezza e speranza, tutta femminile, nel voler credere ancora nel bel sogno di poter cambiare chi non cambierà mai. Il gesto si immagina e si spera carezza ma si abbatte come sempre schiaffo offensivo, pesante macigno che colpisce anche il cuore, deturpante la carne, la dignità e la ragione.
Purtroppo ancora, non passa giorno in cui non si sentano violenze brutali sulle donne. E l'Autrice, con questi versi scorrevoli ed incisivi, ce lo dimostra in maniera pregevole.
Sei stata capace di non banalizzare il tema o di strappare una facile indignazione. Le metafore sono credibili e mai forzate, la musicalità ci accompagna alla lettura. Un invocazione senza sfondi morali definiti ma solo indiretta che punta dritto al cuore del problema, ossia la sofferenza e l'indifferenza.



