19 Aprile 2015
Lune di sogni spenti
di esuli migranti
repressi, vinti, espunti...
fantasie del male
imboccano sentieri
più forti
dei propositi
di rompere
le pareti di ghiaccio.
Mare mare mare...
Mare soffocato
di gemiti e agonie
l’onda che spuma batte
sulla riva del cuore,
Angeli del martirio...
Si spengono man mano
le campane
mentre là sulle onde
in superficie
non si lacera il velo
che abbevera convogli
di terrore.
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Commenti (1)
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Grazia Denaro20 aprile 2015
Molto bella questa lirica sulle tragedie che sovente stanno succedendo nel nostro mare che ingoia uomini inermi messi in quei barconi fatiscenti da uomini senza scrupoli per il vile denaro che costa la vita ai loro fratelli. L'autore con questa lirica mette in chiaro egregiamente la tragedia che troppe volte si sta ripetendo. Versi notevoli, apprezzati!
