Cercandomi ti scopro
elena rapisa
602 poesie pubblicate
+ Segui

Affondai la lama del vomere nella profondità della zolla,
con tenacia scavai osando fino al cuore della terra
per trovare il perfetto seme.
Cercai fra i rami degli ulivi quando gemono al Mistral
nelle notti di plenilunio,
quando cani scalzi vagano ferendosi
lottando per la libertà e tori acquietati
sognano arene fiorite.
Andai cercandomi in assurde chimere
scoprendo che guardare negli abissi
può far tanto male.
La mia dura pelle di uomo si sciolse nella tua
così arrendevole e inerme,
con un grido antico che sa di rinascita.
Non notasti nel mio sguardo
la paura del cerbiatto che si trova accerchiato:
ti accettai come si accetta la freccia
che spaccherà il cuore.
Verranno ancora notti quando il gelsomino s'aprirà alla luna,
la terra parlerà di pace ai malvagi
e tu mi toglierai di mano l'arco
per puntarmelo contro, allora, aperto il petto,
ti impossesserai del cuore rendendomi fertile.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
