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Ribellione 21 aprile 2015 · lettura 2 min · 2283 letture

L’uomo

Annamaria Gennaioli 414 poesie pubblicate
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Laggiù nella notte qualcuno spinge, mani traditrici vendute per un pugno di soldi fanno salire sagome d’uomo dentro stive che odorano di piscio, l’olezzo forte fa mancare il respiro. Guerre subdole di portatori di pace osannati da un popolo che vuole mantenere quella che crede sia la civiltà, egoismo partecipe alla grancassa d’illusi di libertà. Prigionieri del consumo cercano, sguazzano e non vogliono il diverso lo incolpano dei loro mali, quando il male sono gli stessi che incitano: mandiamoli a casa, bombardiamo i barconi sono gentaglia che deve morire. In quelle stive ammassati, c’e’l’umano sentire uomini, donne e bambini a forza stivati per qualcosa non chiaro diventando bombe umane per una guerra non dichiarata. Crudele l’apparire d’un attimo, poi passa, si dimentica continuando a dire aiutiamoli a casa loro; quando son secoli che siamo nella loro terra a devastare a deportare e colonizzare e ora a estrarre e rubare quello che vogliamo. Non chiedono nulla solo di vivere come sanno fare e lasciati in pace senza il rimbombo che dice il contrario...
#Politica#Terra#Africa#Cronaca#Catastrofe
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Commenti (1)

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sergio garbellini21 aprile 2015

Ottima sequenza di passaggi sociali e umani descritti con la verve di una grande poetessa, versi che scorrono sotto l'occhio attento del lettore e rievocano i tristi avvenimenti che abbiamo vissuto negli ultimi giorni. Un testo scritto con le sensazioni dell'animo ancora scosso, mettendo in mostra la propria assoluta rimostranza contro questi avvoltoi che non hanno una coscienza umana, una poesia veramente accorata e letta con ammirazione. Brava!