L’uomo
Annamaria Gennaioli
414 poesie pubblicate
+ Segui

Laggiù nella notte
qualcuno spinge,
mani traditrici vendute
per un pugno di soldi
fanno salire sagome d’uomo
dentro stive che odorano
di piscio,
l’olezzo forte fa mancare il respiro.
Guerre subdole di portatori
di pace
osannati da un popolo
che vuole mantenere
quella che crede
sia la civiltà,
egoismo partecipe
alla grancassa
d’illusi di libertà.
Prigionieri del consumo
cercano, sguazzano
e non vogliono il diverso
lo incolpano dei loro mali,
quando il male sono gli stessi
che incitano: mandiamoli a casa,
bombardiamo i barconi
sono gentaglia che deve morire.
In quelle stive ammassati,
c’e’l’umano sentire
uomini, donne e bambini
a forza stivati per qualcosa non chiaro
diventando bombe umane
per una guerra non dichiarata.
Crudele l’apparire
d’un attimo, poi passa,
si dimentica
continuando a dire
aiutiamoli a casa loro;
quando son secoli che siamo nella loro
terra a devastare a deportare e colonizzare
e ora a estrarre e rubare quello che vogliamo.
Non chiedono nulla solo di vivere
come sanno fare e lasciati
in pace senza il rimbombo
che dice il contrario...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
s
sergio garbellini21 aprile 2015
Ottima sequenza di passaggi sociali e umani descritti con la verve di una grande poetessa, versi che scorrono sotto l'occhio attento del lettore e rievocano i tristi avvenimenti che abbiamo vissuto negli ultimi giorni. Un testo scritto con le sensazioni dell'animo ancora scosso, mettendo in mostra la propria assoluta rimostranza contro questi avvoltoi che non hanno una coscienza umana, una poesia veramente accorata e letta con ammirazione. Brava!
