Danza Laica
Pier Giorgio Cadeddu
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Nascosto tra l’ironia delle giornate amare,
nelle fragilità di cristallo di eresie e convinzioni,
ho attraversato lento il confine del mondo
per raccogliere i raggi di una luna in crescendo;
diventerà forse pulviscolo il mio sogno sognante,
e allora lo userò per tatuaggi di luce
sull’incertezza e il buio di una notte,
sfumata e affievolita per un capriccio d’alba
nella campagna accesa in voli di palude;
perché bruciare fuochi fatui e masticate parole?
Saranno ceneri come le mie labbra,
a non sfinire tutta la tenerezza del tuo corpo nudo,
e potrai in un soffio stupire
che Il mio bisogno di viaggiare per sempre
dentro le tue ciglia,
è mistero per simboli, ultima danza laica,
è nuova archeologia del nostro amore,
è sale che si sparge in emozioni e brucia;
stringimi forte in questo istante ancora
con le tue poche speranze
e vento caldo ...
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Pier Giorgio Cadeddu
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