La suora
Davide Ghiorsi
180 poesie pubblicate
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Marta non fu mai bambina,
lasciata fu in fasce alla ruota, davanti,
Marta col cuore in cantina,
mai fu felice negli anni fuggenti.
Marta che un bacio mai diede,
ne ricevette in cambio l'amore,
Marta che incerto ebbe il piede,
e un giorno d'autunno fu sposa al Signore.
Marta che il tempo ebbe in pegno,
preghiere costanti e un ricordo lontano,
Marta di croce fu il segno,
davanti a quell'ombra dondolante dal ramo.
A Dio implorasti: "Perdona",
quell'uomo infelice, di fragile stelo,
che di foglie avea una corona,
e sotto alle suole due metri di cielo.
Raccogliesti con te il suo dolore,
prendesti il suo sguardo, la pena, la voce,
e fu come levare al Signore,
le spine ed i chiodi piantati alla croce.
Marta negli anni capisti,
di quanto quell'uomo sembrava a te uguale,
Marta che il cuor poi feristi,
sapendo che un giorno ti diede il natale.
E come quel dì che implorasti,
perdono al Signor per quell'uomo smarrito,
così poi anche tu perdonasti,
tuo padre d'averti bambina ferito.
Marta, or capelli imbiancati,
e vita passata a donarsi e donare,
Marta occhiali appannati,
e cuor forte di donna che sa perdonare.
Marta mia or di una preghiera,
e forse quell'uomo che mai fu scordato,
busserà alla tua porta stasera,
chiedendo al tuo tempo un ritorno insperato.
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (3)
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carla composto21 aprile 2015
una forza che non ha eguali... bella questa descrizione della donna, bella la lirica ricca d'emozioni forti in una chiusa magistrale ...la mia lode
Daniela Zarriello22 aprile 2015
Il poeta, che io voglio paragonare ad un menestrello come cantore delicato e attento di emozioni intime e profonde, ci regala ancora un'opera di grande pregio e sensibilità, scrutando l'anima. con i suoi versi musicali vede il cuore di chi non dice il suo soffrire.
Merlino21 settembre 2015
una lirica che riempie il lettore di stupore. Ben architettata dall'autore che soavemente descrive una tragedia. La figlia ha già perdonato il padre... complimenti



