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Introspezione 22 aprile 2015 · lettura 1 min · 2043 letture

Perdersi

Jibi 298 poesie pubblicate
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Ho negli occhi l’inquietudine del vuoto senza tempo il balzo lungo e dilatato della caduta libera senza le ali... L’eccitazione di un volo lento rovesciato appesa al niente per non tornare indietro
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Ogni tanto è bello perdersi nel Vuoto per rigenerarsi, per lasciare andare, per fare spazio alle cose nuove...

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (6)

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Rosetta Sacchi22 aprile 2015

Il vuoto non è mai il nulla ed attrae perché misterioso ed ignoto. Smarrirsi in esso vuol dire ascoltarci nel profondo dell'anima ed avere la forza per risalire, magari, con un volo, verso una nuova "rinascita".

piera tola22 aprile 2015

Credo sia bello ed importante perdersi nel vuoto... proprio per rigenerarsi ci sono tanti modi per farlo, e devo dire che io lo faccio spesso quando sono stressata... distaccarsi dalla realtà la mente al trove porta beneficio ripoggiare poi i piedi a terra. Condiviso pensiero.

Patrizia Ensoli22 aprile 2015

Autrice di talento e con grande profondità capace di guidarci in ogni dove, con grazia a volte malinconica e, tuttavia con finestroni spalancati verso una grande pace!

Rita Minniti22 aprile 2015

L’evidenza di quel perdersi può sembrare angosciante, quando il salto nel buio non tocca pareti, né sospensioni, può sembrare un frantumarsi nell’oblio più latente. Però, alle volte, è solo un rigenerarsi alla vita che opprime, così come scrive l’autrice, quando davanti alle oscurità che non trovano la strada della luce, c’è sempre quella luce a illuminare il pensiero. Così ci si perde, in quel perdersi, in “quel volo lento” nel quale ci si culla, ci si inebria, si ritempra l’anima andando avanti… senza più voltare le spalle a ieri oramai lontano. Poesia introspettiva, dove l’autrice scava dentro di sé per trovare la giusta via a quel suo andare verso nuovi giorni, nuovi lidi. Liricamente ineccepibile, soffuso il pensiero e molto intuitiva.

nemesiel24 aprile 2015

Momenti in cui spazio e tempo si annullano... e quel lasciarsi cadere libera dagli orpelli e dai pesi di un quotidiano che imbriglia

Claretta Frau22 aprile 2017

Bellissimo! Lasciarsi andare e sorprendersi, di potere comunque galleggiare