Tentativo di capire
Giorgio Lavino
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I giorni calano veloci
senza mai agitarsi.
Sono gocce fisse
di una fonte perpetua
di passi infiniti
che servono a nutrire
vite intere.
Ore affaccendate
dentro listini
di cose variabili.
E io qui chi sono?
Io sono un alito
tra due vuoti.
Un nome che urla
la sua esistenza.
Una voce che s’affanna
tra moltitudini di voci.
Forse un sogno
che non sa
di essere sogno.
Una mano che cerca
la carità di una carezza.
La tua carezza che
mi fa essere vivo.
(La tua carezza
il mio vero senso)
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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