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Ribellione 23 aprile 2015 · lettura 1 min · 774 letture

Scavate la fossa

Laura Maira 110 poesie pubblicate
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Sono stanca di stare a guardare dovrei agire prendervi a schiaffi uscire fuori e urlare insulti sono stanca di tutto e tutti vedo troppi dettagli chiaramente non ho una lente che mi protegga nessuna illusione che regga vedo ogni miseria e mancanza la vostra lebbra come edera che s'avvinghia sono stanca di scuse e pretesti di gente che osserva gli altri di lumache dentro ai gusci dovrei cucirmi gli occhi cancellarvi tutti con un colpo di spugna uscire da questa stanza con un'arma da fuoco sono stanca di stare al gioco di questo cimitero che avete creato non ho riparo da pioggia e fango il sole m'ha abbandonato da tempo non ho più il mio rifugio vedo ogni sfumatura e contorno non posso cambiare le cose le vostre porte sprangate sono stanca di stare a guardare scavate la fossa per il mio funerale
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L'autore
Laura Maira

Sono uno spirito libero, che odia banalità e mediocrità. Amo l'Arte in ogni sua forma. Sono intensamente spirituale. Questo è il modo in cui tento di esprimermi. La poesia mi nutre e mi solleva, conforto di ogni male.

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Commenti (3)

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Giorgio Dello23 aprile 2015

Abbiamo tutti due vite, la prima, dell’anima, ci porta a sognare; la seconda, del corpo e del quotidiano, ci porta alla morte. "Sono stanco di scuse e di stare al gioco... scavate la fossa per il mio funerale!" Meravigliosa, attuale, deleteria, originale... nelle mie corde, e non posso cambiare le cose! Condivisa in pieno, Brava, ...

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adriana sini23 aprile 2015

è molto bella la semplicità con cui è stata espressa l'esasperazione per una vita che non sentiamo nostra, che viviamo seguendo le altrui regole, obbligati a non esser mai ciò che siamo ma ciò che gli altri ci chiedono di essere, mentre la nostra anima insofferente è costretta dentro una gabbia di vetro e vorrebbe solo urlare "Basta!". Complimenti sinceri all'autrice

Azar Rudif24 aprile 2015

Dopo tanta ribellione scritta in versi molto forti... avrei scritto diversamente l'ultima strofa sostituendo "mio" con "vostro".