Nel tormento dell’infinito silenzio
Roberto Pozzi
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In una sera fra le tante
vissute per ripugnante inerzia,
aspettando la gravità di Morfeo
a contrastare i maliziosi capricci
di una ruota ovviamente sfortunata.
Se il pessimo resoconto accompagnava
la solitudine del giorno bacato
per un’altro dolore riscosso,
rinchiudersi piangendo il nuovo bagaglio
rimaneva il comprensibile epilogo
di un misterioso percorso gravato
dagli incessanti malinconici addii.
L’indefinibile folla di rinnegati affetti,
ricostruendo l’immaginario muro invisibile,
aveva abbandonato alla rabbia
lo sfinito paladino dell’altruismo,
nella delusione di agrodolci sentimenti
l’essere sbagliato era così ritornato
nel suo deserto fatto di tenebre.
Nel tormento dell’infinito silenzio
riecheggiava l’infelice resurrezione
di un represso passato!
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L'autore
Roberto Pozzi
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