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Riflessioni 24 aprile 2015 · lettura 2 min · 3120 letture

Bollettino dei naviganti

Saverio Chiti 2079 poesie pubblicate
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Ogni notte mi metto alla radio cercando una precisa stazione dove una voce amica mi può indicare la giusta rotta ovunque io vada, con calma resto in ascolto, prima di uscire dalla rada voglio sapere cosa mi aspetta là nel mezzo al mare sia la mia una meta di pesca d’altura oppure un incerto recupero oltre l’insenatura. Presto attenzione ai venti e all’altezza delle onde e a tutto ciò che in mare a volte si nasconde, meglio non sottovalutare il discendere di burrasche che troppo spesso, colgono impreparati tanti marinai. È preferibile studiare bene il bollettino dei naviganti se non si vuol ritrovarsi con la prora sotto il maroso. In fondo, non è poi un impegno così gravoso... È ancora notte quando arriva la notizia, io che credevo fosse falsa, ora corro col cuore in gola verso quella banchina a sciogliere le cime. Il mare ha chiesto il suo nuovo tributo di morte e a noi non rimane che coglierne i suoi frutti nella triste fine di povere anime, stipate come sardine su barche troppo piccole per contenere la voglia di libertà di chi poco aveva, e ora più nulla ha. È difficile farsene una ragione, è un notiziario di guerra che sovrasta il rumore delle onde che ora tutto nasconde in sé. Come ogni notte, ascolto il bollettino dei naviganti cercando di sovvertire il triste destino di chi da emigrante nulla può contro il mare e questa vita, che molte volte toglie o poco da.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (1)

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G
Giancarlo Fiaschi24 aprile 2016

Questo dramma in rituale si ripete, ma questa società è sorda non vuol capire, è cieca ... non vuol vedere, la fine disumana di questo fiume di disperati. Quante volte una barca salpa ignara e s'imbatte in queste scene di dolore straziante e tribolazione e invece di pesci... riporta dei visi sofferenti e impauriti e silenziose figure adagiate senza più voce e sentimenti. Svegliati uomo, non è più tempo di ... star sull'albero a cantare... Versi apprezzati e condivisi.