25 aprile (ad libitum)
Ci toccherà indossare
ancora il freddo e la fame,
il vento,
il berretto con le stelle
della speranza,
con quella voglia di vita
stretta tra i denti
e il sorriso chiuso
nella mano,
temprare i cuori e muscoli dell’anima
nelle infinite battaglie
di questo eterno quotidiano,
ma lassù, tra le rupi
e i desideri di
una vita sconfinata,
troveremo, come allora, la direzione
verso un nuovo sol dell’avvenire.
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Commenti (1)
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Grazia Denaro26 aprile 2015
E chi lo sa, si spera sempre di no perché una guerra è sempre devastante e se si studia la storia, ci passa veramente anche la voglia di pensarlo. Oggi diversamente, ma la stiamo vivendo una sorta di guerra. Versi apprezzati!
