L'Italia liberata
Pino Penny
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Le nostre madri erano prostitute
c'era la guerra furono costrette
avevano la riga sulle calze nere
erano secche con poco da mangiare
il marito in guerra
loro ad aspettare
La lontananza il tempo o situazione
l'amor più saldo fan dimenticare
così che accadde
ed è accaduto
-Io non sono figlio di mio padre-
ma solamente figlio di mia madre
Erano quelli tempi alquanto strani
guerra fame impudicizia trame
di vite in bilico e speranze vane
La solitudine la voglia ancor d'amare
mi han fatto nascere
in quest'Italia ancor da liberare
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L'autore
Pino Penny
Nato il 12-08-48(del novecento) a Rivoli prov.di torino in italia-europa-mondo-vialattea. mediocre ma variegato.abbastanza sfigato...ex..molte volte ex... a undici anni la mia prima poesia(essendo un cretino,scrivo pure adesso che ho qualche anno di più) espressionista nato.illuso ma disilluso.causa forza maggiore.
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