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Sociale 27 aprile 2015 · lettura 2 min · 1322 letture

La ballata del barbone

Davide Ghiorsi 180 poesie pubblicate
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Il vecchio rise sotto il buio del lampione, mentre il suo cane ripeteva il salto, quattro monete aveva a sera nel cappello, per una vita che non si era scelto. Ma sorrideva nonostante tutto, perché era vivo. Offrì una rosa alla ragazza con gli occhiali, come sua figlia aveva gli occhi acqua di mare, da cinquant'anni la teneva nella giacca, lo stesso tempo che passò senza tornare. Ma sorrideva nonostante tutto. perché era vivo. E quando spensero le luci nella piazza, e venne l'ora di addentare il pane, solo una fetta vecchia e dura nella tasca, buona soltanto per sfamare il cane. Ma sorrideva nonostante tutto perché era vivo. Tolse le scarpe ancora cariche di strada, perché era tempo di sdraiar le spalle, quella panchina gli sembrò fosse un albergo, con il soffitto un po' affrescato a stelle. Ma sorrideva nonostante tutto, perché era vivo. Poi gli anni, il freddo, il vino e i dispiaceri, capir gli fecero che ormai era stanco, strinse il cartone come un plaid di lana, e bussò il cuore a presentargli il conto. Ma lo trovaron nonostante tutto, con il sorriso. ora era vivo...
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Una ballata, per chi nonostante la condizione misera di vita riesce fino in fondo a non perdere il sorriso. immagine dal web

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Davide Ghiorsi
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Commenti (4)

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Umberto De Vita27 aprile 2015

Magnifica poesia sociale che riguarda ' i barboni '. Io fatico a chiamarli con questo nome, preferisco chiamarli sfortunati, in effetti lo sono e può capitare a chiunque. Complimenti.

chrysalis27 aprile 2015

Difficile commentare questa poesia di vita... Grandissima la sensibilità dell'autore nel descrivere chi ama la vita nonostante tutto, immagini che fanno piangere dalla commozione.

Pagu28 aprile 2015

Una bellissima storia narrata con tanto sentimento e commozione. Sempre bravo il poeta. I miei complimenti.

E
Elizabeth Nightley17 maggio 2015

Poesia dalla quale è impossibile non farsi toccare, come una vecchia ballata t'avvolge con la sua musicalità e ti tiene stretta con un laccio di compassione. Ma non quella pietà per i miseri, intendo quell'emozione più dolce che porta tristezza e allo stesso tempo felicità per il fatto che è riuscito a trovare un sorriso anche nella povertà e nella solitudine. E' sempre un immergersi in un uragano d'emozioni leggere le tue poesie, complimenti.