L'assicuratore
Hariseldom
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Voltò il contratto contro vento
due fogli volarono via
e una donna li fermò sotto i tacchi.
Guardami uomo
guardami ora
sono la signora dell'alba rossa
colei che lasciasti
nel mondo dei serpenti volanti.
L'assicuratore prese i fogli
guardò le gambe della donna
rimise tutto nella borsa
di matti al mondo
se ne incontrano tanti
e non tutti
hanno belle gambe.
La notte i sogni
quelli da bambino ricorrenti
il mondo dai cieli diversi
e lui che volava
a braccia aperte
da qualsiasi posto si lanciasse.
Poi
l'incubo dei soldi
le rate in arretrato
l'ispettore dalla grande pancia
il vomito di una promessa falsa
la vita che era andata storta.
L'assicuratore si svegliò di soprassalto
la moglie era andata via da un pezzo
i figli un sms a settimana
la padrona dell'appartamento
che voleva i soldi.
Dalla cucina una luce
di certo nessun ladro
chi mai ruba a chi non ha nulla?
Solo la follia
ma quella stanca.
In sala all'improvviso la stessa donna
il cuore che sobbalzò
lei con un bacio lo ridestò dal sonno
la porta dei mondi
si aprì tra la cucina e il bagno
era quella la notte
era quello il tempo
di tornare nel suo vero mondo.
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