Edipo (Da re ad uomo che amò il senso delle parole, anche il più atroce)

Commenti (5)
Bel lavoro, intenso, espressivo, scritto con precisione e in maniera molto curata. Una lirica che conquista fin dal primo istante e che evidenzia la bravura della poetessa. Ottimo.
Ottimo componimento poetico e davvero pregevole lavoro di riflessione e analisi che partendo dalla figura di Edipo si universalizza per calarsi nella realtà di ognuno. Gli ultimi versi sono una considerazione impietosa ma assolutamente vera della nostra umanità, fragile e controversa e troppo spesso misera... ahi noi
La percezione dell'umana fragilità spinge la poetessa a ricercare non solo il senso e la direzione del vivere, ma anche ad una ricerca di se stessi. Su piano stilistico notevole la ricchezza del lessico e una raffinata sensibilità emotiva. Efficace la chiusa, che richiama la non consapevolezza della nostra esistenza. Il mio plauso!
"Mi piace il silenzio perché ha tante parole da scoprire"..."Mi piace la solitudine di una notte perché ha tanta compagnia da donare"..."mi piace catturare le emozioni per farle diventare versi e parole del cuore"...e dentro i tuoi versi ho letto la saggezza del perdersi perché il ritorno è sempre un ritrovarsi... STUPENDA visione poetica la tua.
La debolezza di scoprire che la verità non è il placido e sicuro mondo che conosciamo è fortemente espresso in questi versi utilizzando il mito di Edipo. Purtroppo siamo esattamente come l'autrice scrive nel penultimo verso e la nostra debolezza ci porta a cercare di vivere il tempo al contrario nella speranza di ritrovare chissà cosa e nella speranza di non dover mai affrontare la verità, ma per fortuna Edipo volle conoscere la verità anche se non seppe affrontarla. Versi impegnativi ed educativi





