Rivoglio la felicità
Ti ritrovo annegato
nelle onde tiepide
delle mie lacrime
in un pomeriggio calmo
nelle ore lente
sotto un sole spento ed annoiato.
Sei ancora ricordo
in ogni battito stupido del mio cuore
vittima di un dolore impercettibile
nel fumo denso
che fuoriesce dalle pieghe stanche delle mie labbra.
Hanno smesso di parlare, sai?
Di raccontare quanto amore avevo provato
quanti sorrisi avevi generato
che al tuo inesorabile schiocco di dita hai raggelato
fottuto umile servo della tua stessa paura.
Rivoglio indietro i sogni insonni
le carezze spese
i miraggi visti in un flash di una scadente macchina fotografica.
Rivoglio indietro il sorriso
e torno a te questo sasso invalidante che si é formato dentro.
Rivoglio te
ma se sei assente
ridammi la felicità.
©
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