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Impressioni 30 aprile 2015 · lettura 1 min · 1650 letture

Profetici sogni

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Invasa e straripante la mente in accesa armonia onirica, nel buio isolato di una notte arcigni pensieri... respiri. Immagini si rievocano dall’ignoto tetre condottiere di pure emozioni, come canti al vespero attendono quel magico ingresso del sonno. Sogni, creatori di false regole, elaborate, incomprensibili stati dell’essere sottili realtà non dichiarate. Esuli dal tempo, lontani da uno spazio, colorati pastelli di cera, finti e atavici desideri. Nel terreno fertile vagano spazzando anche l’ultima foglia, bruciano l'altro campo arato sterile d’un cattivo raccolto. Intuiti e pensieri che mai trovan pace. Al risveglio un vago insulto geme, sono mostri che ricorron nel sonno, complicate profezie notturne uniche e stabili proprietà private.
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C'è molta gente che crede ai sogni profetici, perché a volte il futuro si realizza come il desiderio lo ha costruito nel sogno. In questo non c'è nulla di strano, tanto più che la credulità del sognatore trascura volentieri le considerevoli differenze che esistono tra il sogno e la sua realizzazione. Sigmund Freud (Foto da web: Sigmund Freud)

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Cristiano De Marchi
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Commenti (11)

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zani carlo30 aprile 2015

Molti hanno scritto sui sogni... ma penso che la cosa più eclatante degli stessi è il viverli se è possibile di giorno e di notte ricordandoseli... Questa poesia analizza bene il fenomeno onirico che tutti viviamo durante il sonno addentrandosi nel mistero di profezie, o intuizioni, che tanti sostengono di aver avuto durante lo stato d'incoscienza. Piaciuta la chiusura... condivisa visione

Umberto De Vita30 aprile 2015

Ottima analisi che il grande Freud condividerebbe. La poesia si snoda con versi ottimali. Bella.

Rosetta Sacchi30 aprile 2015

Le immagini, frutto delle nostre emozioni, muovono dal subconscio, mutano in sogni quando nel sonno, la nostra mente pare ferma, inoperosa, invece elabora pensieri, paure, desideri. Tornano alla mente cosee stati dell’essere, che da svegli, tendiamo a rimuovere, ma nel sonno hanno ampio respiro perché liberi da ogni influenza,“bruciano l’altro campo arato/sterile di un cattivo raccolto”dice nei suoi versi l’autore. Immagine questa, per me predominante sulle altre, per intensità e forza. Ci facciamo così fortemente condizionare dal sogno, da dargli il significato di profezia per il fatto che si è avverato esattamente nella realtà.Ma le differenze ci sono, passano in subordine perché penso che la mente sia selettiva e perché il desiderio ne detta le regole

carla composto30 aprile 2015

freud fondatore della psicoanalisi si basava spesso sui sogni per le sue analisi... il sogno spesso condiziona il nostro vivere... ma credo sia solo una rielaborazione del quotidiano, anche se credo che alcuna possano essere doni particolari... perché escluderlo? la mia lode al sempre più bravo autore...

piera tola30 aprile 2015

Di sogni si muove il mondo, c'è chi li realizza c'è chi continua a sognare... ma senza quelli io non vivrei. Sogni,/creatori di false regole, elaborate,/incomprensibili stati dell’essere/sottili realtà non dichiarate./... molto bella questa strofa... ottima la lirica come sempre.

Patrizia Cosenza30 aprile 2015

certe volte chi sogna forte, realizza, ma chissà forse è il sogno di tutti quelli che ci cedono ... bel lavoro come sempre plauso ancora plauso

Ela Gentile30 aprile 2015

Io penso che i sogni, che siano profetici, realizzabili o semplicemente semplici sogni, sono sempre i benvenuti nel nostro sonno, nel nostro subconscio, e predispongono l'animo positivamente nell'affrontare i giorni. che ben vengano allora ad alleggerirci la vita, ovviamente se son sogni belli. I miei complimenti all'autore di cui apprezzo il poetare sempre notevole, intenso e riflessivo.

Anna Di Principe30 aprile 2015

Nel sonno l'anima si rifugia in un luogo interno e nel sogno entriamo in un mondo tutto nostro. I sogni, anche quelli più angosciosi, costituiscono un importante patrimonio interiore sepolto nel nostro mondo onirico. Secondo Freud l'inconscio, da cui hanno origine i sogni, esprime generalmente i desideri che pur sempre sono sogni. Il Poeta con molta padronanza versifica su un concetto sempre in evoluzione sul piano scientifico. Notevole è il risultato stilistico lessicale... Opera ampia e armonica molto gradita . Il mio encomio!

Azar Rudif30 aprile 2015

A parte la mia nota antipatia per lo psudoscienziato in foto al quale affibbierei tranquillamente il secondo e terzo verso della terza strofa, trovo che i sogni siano elaborazioni della nostra realtà e dei nostri desideri e che la volontà umana può ben realizzare i sogni. Purtroppo, il signore della foto preferì far credere (vedasi nota) alla razza umana che non esiste la possibilità di raggiungere i sogni e che doveva rimanere relegata ad un mondo fatto di traumi e di debolezze... puah... Cmq, complimenti per i versi che trovo, come sempre, ben scritti e curati e particolarmente apprezzata e condivisa la seconda strofa che invita anche a non trascurare i sogni siano essi luminosi o tetri.

Grazia La Gatta30 aprile 2015

Io sogno tanto, amo i sogni, mi tengono compagnia, sono uno svago che contribuiscono a far scaricare tutto lo stress che si accumula durante il giorno. Per fortuna esistono i sogni. Se sono profetici o no, non so dire e francamente non ha per me importanza; ma svegliarsi la mattina dopo aver fatto un bel sogno, si affronta la giornata in modo migliore e con più positività. Lirica piaciuta per la sua struttura e il bel verseggio nonché per l'originale tema. Apprezzata.

Pagu1 maggio 2015

La rielaborazione della nostra vita, del futuro attraverso i sogni. Il poeta, ancora una volta, tocca un tema decisamente affascinante, misterioso e lo fa con una lirica davvero musicale, profonda e incisiva come solo lui sa fare. Sono sempre più colpito dalla sua fantasia e dal fatto che l'autore propone temi sempre nuovi e maledettamente coinvolgenti. Cos'altro posso scrivere se non i miei complimenti. Ottimo spunto e lavoro.