Saltando tra i sassi nel deserto

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
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Si stà contandosi i giorni e i sogni che non torneranno più. E chissà se siamo noi, spesso, che tradiamo i sogni o sono gli stessi a tradire noi, ma ciò che conta è che non venga mai meno il sognare. Conta anche quel "non lasciarsi illudere da indebite speranze". Credo che sia i sogni che le speranze debbano essere alla nostra portata, ricondotti, sempre "ai nidi, rimasti vuoti, ma vicino alle nostre radici" non prescindendo, dunque, da ciò che siamo.
Se solo si potesse fermare la corsa... Raccogliere gli attimi sfuggiti tra le dita... tra i sogni che non riesco a scrivere tutto quello per cui sono apparsi... anche se i nostri desideri sono e saranno quelli più reali... quelli che appartengono al nostro vivere quotidiano... lasciando al loro viggio "quelle barchette in cartapesta"... Molto apprezzata...
quanta profondità in questi mirbili versi ... attimi che non torneranno più che rimangono nel nostro cuore, tutto questo in una chiusa che dice molto... il mio elogio sincero



