Sogno ad occhi chiusi
Giorgio Lavino
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Sensi irrequieti scappano via
dalla timidezza per prostrarsi
ai tuoi piedi e implorarti
di leccarli.
Per poi
lanciarsi tra le tue gambe,
e con la complicità
del fuoco del desiderio,
ad occhi chiusi, penetrare
nelle viscere tue,
sogno sempre braccato dalla mia brama,
selvaggina mirata dal cacciatore,
per esplorare tutto il segreto
della tua libidine.
Agnello che implora
pietà per scampare
alla morte,
supplico le mie forze
perché non cedano
alle fatiche,
causando la morte
del mio sogno.
©
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L'autore
Giorgio Lavino
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
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