Iris
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Sei nel sogno del sogno
padrone dell’ultimo limbo
stanza di ectoplasmi ed arpie
Perdonami se ti confondo
con l’iris piantato nella seta
se ti scavo l’odore
ti snocciolo, mi attacco
alla polpa
Ignaro tu e consenziente
mentre ti chiamo
folle mio maledetto
Fatti cogliere
segreto carnoso
di bocche
Morso e fame
Acqua appesa a un abisso
Non morire
se ti prosciugo e ti annullo
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Rita Minniti9 maggio 2015
Un eros espresso con raffinata eloquenza, con garbo e sentita vibrazione del cuore, dove mente e anima si intersecano fino allo scontro finale, coinvolgendo il lettore, soprattutto negli ultimi versi quando l'autrice scrive:" Non morire/se ti prosciugo e ti/annullo", quasi a sentirlo questo spasmo finale che taglia l'aria in due squarciando il respiro.

