Germoglio nel deserto
Gabriele Della Cornia
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Come un'amante silenzioso,
mi sono accostato al tuo fianco
urlando sussurravo a bassa voce,
quel segreto che la bocca non poteva tradire.
Mi aprii alla chiusura di frasi storte
mi arresi a queste perché ti amavo,
non c'era baluginio nella fede, perché
erano graffi di pruni sulla pelle,
i respiri del distacco.
Quando tutto sembrava
si scrivesse di un'insolita perfezione,
vibrò la corda allo spasimo
di una gioia alta e arcana,
fu danza di sguardi,
fu parto di un noi, che non ha nome
né tempo, ma che cresce
come il germoglio del deserto.
©
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Gabriele Della Cornia
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