Nel mare, la tua eternità

Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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Condivido tutto, anche la nota. Sono in perfetta sintonia con la Poetessa. Il nostro bellissimo mare, da anni è diventato un grande cimitero di poveri in fuga da guerre e calamità. Nessuno fa niente, l'Europa è assente, chiusa nella sua indifferenza. Poi ci sono pure gli sciacalli che sulla "paura" delle persone costruiscono la loro "immagine politica" aumentando di popolarità ed eventuali voti elettorali. Dobbiamo avere ancora la capacità di discernere, di capire e di ribellarci alla violenza razzista che "usa" gli altri a proprio vantaggio. Dobbiamo trovare ancora la capacità di commuoverci per purificare il mondo da razzismo e paura. Se abbiamo paura noi, figuriamoci questi sfortunati fratelli che cercano una speranza e trovano la morte.
Ci sono molti modo di esprimere un sentimento o indignazione come in questo caso. Questa poesia sta lontana da una certa retorica che impregna il genere e possiede metafore importanti. Basti pensare, tanto per fare un esempio a "chiatte di fallimento" in cui l'immagine corre subito alle piccole iimbarcazioni che tanto spaventano noi italiani ma, di contro, non siamo spaventati dai barconi del fallimento in cui siamo immersi per la mancata capacità d'accogliere ma soprattutto non aver avuto la capacità di eliminare queste disparità, fra noi e terzo mondo, di cui tutto l'occidente è colpevole.


