Panni neri a Milano

Panni neri a Milano
Il treno è passato
le rotaie cigolanti
gli stantuffi martellanti
Ha fatto fuggire gli uccelli
le marmotte hanno avuto un sobbalzo
i ricci nella tana una giravolta
Sbuffava quel treno
urlava parole dal fuoco
gridava da non far più sentire
Sono tremate le foglie degli alberi
i papaveri hanno dondolato i petali
i girasoli voltato la testa
Era importante quel treno
portava potenti e signore
a dare a tutti la giusta razione
Di frasi fatte e di orgogli risorti
dai padiglioni arrivavano echi di colpi
ma erano solo i richiami dei gufi
Quel treno è arrivato, a Milano
lasciando ai campi intorno ai binari
una curiosa distesa di panni neri.
Le sirene disegnano il buio
rotto dal fuoco in vetrina
lampi negli occhi illuminano il mondo
Intanto lontano, il pianeta si espone
si pavoneggia
mostrando a tutti le sue mutande di seta
Fuori Milano, nella pianura appoggiata
sopra la terra scossa da idee assopite
torna il silenzio
Il suono del vento ha ripreso a soffiare
le marmotte a dormire, i fiori a scherzare
i girasoli attendono che maggio abbia giustizia.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!