695 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Brevi
Brevi 6 maggio 2015 · lettura 1 min · 2544 letture

Di schiena

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
+ Segui
Salpa la nave, s’allontana. Di schiena seguo l’andare, lento, il bisbiglio sfiora le onde, di salsedine s’impasta la sabbia e sotterro il ricordo.
♥ 0 💬 7
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Minniti
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto6 maggio 2015

un sentita metafora... il voltarsi per non ricordare per non rivivere emozioni che ci fanno star male intensa apprezzata Plauso

Annamaria Gennaioli6 maggio 2015

Mai voltarsi indietro per andare avanti... Bella nella sua malinconica metafora di un andare per le strade della vita, come sul mare che ti porta ad orizzonti lontani...

Matilde Marcuzzo6 maggio 2015

un esplodere di grazia nell'esprimere questi versi, tocchi bellissimi nella mente... brevità che sono eternità. grazie.

Cinzia Gargiulo6 maggio 2015

Sono convinta che scrivere delle poesie brevi sia molto più difficile e per questo le apprezzo in modo particolare quando riescono ad essere efficaci come questa. Si tratta di trasmettere un'emozione con un'unica immagine ed è come emozionare con una foto. Ottima la metafora scelta e suggestiva la chiusa...

rosanna gazzaniga10 maggio 2015

Splendida metafora di un capitolo della vita che si perde nel divenire...

Francesco Scolaro12 maggio 2015

Belle immagini condensati con sapiente bravura che trasmettono intimi ricordi che su quella nave viaggiano con lento andare ma che seguendo la scia "di schiena" si vuol dimenticare.

Gesuino Curreli13 maggio 2015

... ma di ricordo vivi e non ti aggrada. Il poeta non può mandare via la storia, riemergerà dai flutti del distacco, e tornerà il baleno e la memoria di ciò che visse e non vorrebbe amare. Sono pagine d'addio e fa penare quello che manca. Si sta soli "nel cuor della sera", e la nave che va, vista di schiena, e come un volto che non vuol mostrare le lacrime d'addio. No, che non puoi seppellire la parte di te che sta male. Non servirà partire, né rompere il vissuto in prima e dopo. E' un tutt'uno che soffre e gioisce, un tutt'uno che ride e che piange, e la nave che frange e graffia il derma del mare, non scinde l'anima in quarti. Speri solo che passi, non parti, lasci che la carena segni il mare e trapassi, però attendi la giornata serena.