Caramelle
Annamaria Gennaioli
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Scartare una caramella
delizia che si appresta
al palato
gusto sopraffino
di zucchero dolce
che ti allarga il sorriso.
Bambino
che ti apri alla vita
l’ignoto è scuro,
l’inganno a portata di mano,
non prendere quelle caramelle
che sanno di buono
per nascondere
il cattivo dentro
a uomini
di poca fede.
Uomini che si vendono
per un pugno di soldi
arma letale per calmare
la coscienza...
E poi... arriva la tragedia
un bambolotto rotto
lasciato in disparte
dentro la discarica
dell'indifferenza
con il cuore infranto
e pezze dentro l’anima,
non ci sono cure
solo la carta
e l'avanzo di
una caramella .
©
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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Alberto De Matteis7 maggio 2015
Con versi molto incisivi e d'impatto, la brava Autrice tratta un tema molto delicato e, purtroppo, sempre attuale. Il bambino è sacro e già Giovenale scrive che al fanciullo è dovuta la massima reverenza. "Maxima debetur puero reverentia"

