La deriva del grido
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Così si abbandona
(l'abbandonano) l'ultima anima felice
nel rosso alabastro, alla deriva del grido.
Noncurante, quel vento
che stacca foglie in ascesa
(materia verde -era verde: l'abbiamo vista
finire nel secchio delle ceneri).
Sparpagliata la speranza da sale d'attesa
a fiamme e freddo,
arriva un autunno di sieri
e veleni. Perché cominci
il sonno dove ognuno è in pace
come il dolore sedato
finalmente.
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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