Cuore di tigre
Come pensar ch’ascoso da mammelle
vajassa tien di tigre furente core
scarso di sangue e colmo di rancore,
ruvido ancor più di pelosa pelle?
Come pote essa, ad essere imbelle
che per vajassa pate pena e dolore,
che sempre ha ricolmato sol d’amore
pot’ obbligare a scomode barelle?
Sol cuor di tigre col volto invetriato,
che d’onta trascende tutto limite
pote sopraffare mobilizzato.
Da maglie terrena forse si squaglia,
ma da quel divine ch’ognun’uguaglia
sarà spremuta da strettoio a vite.
E per l’eternità sarà straziata.
©
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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