Il desio di vederti

Pare che metta l'accento
su di un sogno passato
la nostalgica nota
che solletica l’anima
e la veglia sublima...
ma non lacrima
un cuor
né costringe in un canto.
E sovviene il ricordo che mai mente
e che pressa e impietoso
rimanda all'indietro,
molto indietro nel tempo...
così emerge un sorriso,
quel barlume di luce
che avvampa
e che aizza la brama di pace
e così che va in coma
quell'ira latente contro il mondo
e quel nulla glaciale e improvviso
e così che risorge assai dolce
il desio di vederti,
d'ascoltarti
anche solo una volta
e affondar quel dolore
nel tuo tiepido abbraccio...
mamma quante volte
ho sognato il tuo canto...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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