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Fantasia 12 maggio 2015 · lettura 1 min · 810 letture

Il treno perduto

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ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Ho perso ancora il treno. Non capisco perché sempre l'attendo alla stazione e sferragliando passa e non si ferma lasciandomi in banchina assai deluso. Ho protestato col capostazione ogni volta mostrandomi furioso ma questi (ho segnalato anche al ministro) s'è stretto nelle spalle a me voltate. Possibile che il treno sempre passi e non si fermi mai nella stazione dove ogni giorno sempre io l'attendo e son costretto a ritornare indietro. Voi che leggete questo sfogo mio sapete dirmi perché mai non fermi? Vi aggiungo, onde più chiaro sia il problema, dove io voglio andare e non riesco. Quel treno che io attendo da una vita e continuo imperterrito a aspettare e che mai, dico mai, si fermerà porta ad un sogno, alla felicità!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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Commenti (3)

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s
sergio garbellini12 maggio 2015

Molto bella e scorrevole, oltre ad essere originale. Una trama che rispecchia le aspettative dell'autore, versi melodici, ricchi di metrica (forse con qualche rima sarebbe stata perfetta) e coinvolgente per il lettore interessato al finale, apprezzata.

A
Antonio Terracciano12 maggio 2015

Purtroppo ci sono dei treni (quelli che conducono alla felicità) che non si fermano mai (forse per nessuno), mentre altri (avete capito quali...) , anche se non lo vorremmo, effettuano per tutti, presto o tardi, la loro fermata! Da un punto di vista tecnico, non sono d'accordo col commentatore precedente: ci sono delle poesie come queste (quelle che lasciano un po' di amaro in bocca), in cui la presenza delle rime darebbe un eccessivo senso di armonia e di dolcezza a un argomento che non ne possiede tanta.

G
Gerardo Cianfarani13 maggio 2015

È un treno senza macchinista che sfreccia incurante di chi ambisce prenderlo. Anche se lo si prendesse al volo, non si potrebbe poi scendere alla stazione desiderata... e sarebbe una nuova delusione.