Mese sabbatico

Ti scrivo adesso, per quando non avrò più tempo.
Ti scrivo per quando ogni minuto che vivo sarà uguale a quello successivo.
Verso un futuro che nessuno conosce.
Adesso che la mia pausa di riflessione mi porta a scrivere, soltanto a scrivere.
E a pensare se tu fossi qui.
Se ci fossi ti direi vai, se ti annoi, vai.
Torna alla tua vita.
Questa è la mia vita.
Ma forse manca ancora qualcosa per vivere certi momenti.
Forse gli anni che si sono persi nel tempo, quando nessuno pensava che tra noi ci fosse un legame.
E, sai, quel legame mi fa ancora sperare.
Ho ancora qualcosa dentro che fa desiderare un avvicinamento.
Se solo ci impegnassimo.
Se solo avessi la possibilità di dirti che adesso è il momento.
Andrei via, certo, non starei lì a chiederti di più.
Non avrei di più da chiederti se non quegli istanti unici di complicità.
Come in una lettera d’amore atipica, scioglierei ogni nodo che mi lega a te.
Se solo tu mi ascoltassi.
Adesso vorrei dirti che sono ubriaca, poi subito correggerei il tiro.
Per quel poco che può valere.
Per quel poco che potresti ascoltare.
Ma se fossi qui, so che ti lascerei andare ogni volta che vorresti, per vederti tornare.
Ogni volta che vuoi tornare.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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