Il fantasma della pipa
Nella pipa d'un insolente vecchietto
stava invece del tabacco un fantasma
ma quello diceva: - Io me ne impipo!
Sapeste quant'è buono l'ectoplasma,
ogni dì me ne fumo almeno un etto! -
Non appena fece un respiro profondo
si accorse che il fantasma più non c'era
allora si mise ad ingegnarsi a cercarlo,
facendosi luce con una candela di cera
invano scandagliò tutto il mappamondo.
Prese fuori pennino, carta e compasso
per catturarlo lì dentro dalle mappe,
ma il fantasma pareva esser più furbo
e il suo corpo etereo non seguiva tappe,
né lasciava tracce, come fosse senza passo.
Quel povero scambiato per birbante, non a torto
nella tabacchiera da bravo s'era accomodato,
buffo quanto un fantasma fosse realistico
dato che non esiste, è un essere inventato,
e svanì in uno sbuffo quando se ne fu accorto.
Il vecchio infatti non aveva immaginato
che il suo delirio potesse esser razionale
così era subito passato all'improbabile
barrendo e cucinando l'inno nazionale,
quando il ruolo di tabacco lui gli aveva dato.
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
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