Agnizione (celebrandomi le ferite)

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Percorso intenso e di grande suggestione poetica. Un intricarsi e districarsi nella difficile lingua del dolore dove l'unica regola è la sofferenza.
Interagire con una viva consapevolezza sull'attesa, sul dolore e il dare un senso sempre che ne valga la pena. Scritta mirabilmente. di grande contenuto.
trovare un senso al dolore... l'Autrice dice bene e penso che questi versi le siano serviti per sfogare ciò che tante volte è impossibile dire ad un mondo sordo che non vuol sentire... commovente e vera...
Con mirabili versi la poetessa srotola il percorso del dolore dell'essere umano e come recita il titolo con l'agnizione, avendo un'improvviso e inaspettato riconoscimento dell'identità di chi è sottoposto a questo stato di sofferenza, si capiranno i motivi del dolore. In tal senso ci sarà una consapevolezza per poter superare le situazioni difficili, come è ben versificato nella chiusa. Lirica di grande impatto per la valente e curata scelta lessicale. Ottima la stesura .Complimenti!
Quando tutto sembra crollare... un rifugio sicuro è l'anima... che si domanda: perché tante avversità nella vita... e non ci sono risposte... ma il passare del tempo matura la mente... nel suo isolamento celebra le sue ferite... un guardarsi dentro... stanchezza interiore... scoraggiamento... profonda tristezza invade l'anima... ma è così che poi... una nuova forza si rinnova... e quella chiusa dell'Autrice " E allora si che saprò dare un senso al dolore, anche "... ha tutta la certezza della propria consapevolezza di vita... dare quel giusto senso al di là del nostro primo pensiero... Molto apprezzata per stile e lessico...
Poesia che non si può commentare tanta è la chiarezza espressiva e la profondità dell'analisi intima ed universale che l'autrice fa. Poesia perfetta, con passaggi che sono vere perle poetiche e di pensiero... ne scelgo una... " perché il dolore non insegna, solo detta leggi"






