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Fantasia 16 maggio 2015 · lettura 1 min · 883 letture

Lo spaventapasseri

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Elizabeth Nightley 65 poesie pubblicate
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In un giallo campo di granturco uno spaventapasseri impacciato, col corpo segaligno ed emaciato a malincuore s'atteggia ad orco. Ha occhi vuoti come un ciel sereno ma per il ringhio che ha su cucito pare ai passeri un temibile bandito che t'afferra con l'unghie di fieno. Ogni anno, nella fredda stagione gli marcian sopra mille stormi neri e lui, fissando gli stessi sentieri sta come patria di quella legione. Quando si specchia nelle pozzanghere, dopo lunghi pianti che diradan la nebbia si teme e scorge la sua umida rabbia nei sotterranei di quell'uggioso carcere. Per un volo darebbe ogni fil di paglia; solo per una scarmigliata contentezza tornerebbe carne, cedevole e grezza spoglio della coriacea cotta di maglia. Chissà se una volta divenuto rapace non commetta anch'egli lo stesso errore d'intender male per severo rancore l'intima angoscia di colui che tace.
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Questo scritto racconta la storia di uno spaventapasseri che viene temuto da tutti e viene scambiato per cattivo solo perché ha un ghigno cucito sul volto. Quando poi si vede nelle pozzanghere, si teme anche lui. E spera, spera con tutto se stesso di trasformarsi in un uccello, un giorno, per poter volare via dal suo riflesso. E se così sarà, se il suo sogno verrà realizzato, allora io spero che non dimentichi le sue sofferenze, e che non commetta gli stessi errori di chi l'ha giudicato ingiustamente.

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L'autore
Elizabeth Nightley

Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe

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Commenti (2)

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Zima22 maggio 2015

Cara Amelie, finalmente leggo qualcosa di bello dopo tanto tempo. A te i miei più sinceri complimenti per la storia e il suo significato ma anche- e non in second'ordine- per la bravura e la scioltezza con la quale hai snocciolato questi versi in rima. Brava, davvero!

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adriana sini24 maggio 2015

unisco i miei ai complimenti degli altri autori: trovo questa lirica emotivamente coinvolgente, riesce a personificare nella mente l'immagine della sofferenza dipinta sul volto di chi, per oscuro gioco di natura, si ritrova ogni giorno a dover combattere con se stesso e con gli altri per qualsivoglia difetto fisico esposto. Autrice molto intensa, da non perdere di vista