Il fedele Arciere
Rocco Pulitanò
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Se all’improvviso, la vita, mi donasse
la spensieratezza dei tuoi vent’anni
per fuggire dalla grigia sapienza dei miei.
O se potesse, magari, sfidar la sorte
che uno strano destino ha per me disegnato:
Io sarei sicuramente
il più fedele dei tuoi arcieri e tu:
la dama bianca mia prediletta.
Se quell’idea sconfinasse
oltre il limite della fantasia,
“l’immenso” diverrebbe il giardino
per le nostre lunghe passeggiate.
Se quell’idea davvero esistesse
o se fosse distante da ogni segreto,
darebbe vita ad un amore così profondo
da rendere gelosi i Demoni degli inferi
e gli Angeli del paradiso.
Muterebbe l’acqua in cristalli che brillano liberi, s
ospesi nel nulla, per il piacere di vedere splendere,
dal sorgere del sole al calar della luna,
la tua immagine riflessa.
Se quell’idea davvero esistesse,
non giungerei mai, piccolo e timoroso
della stessa mia esistenza, al tuo cospetto,
né mai proverei quel senso di solitudine
che “arricchisce la mia abbondanza”.
Ciò che hai per me disegnato, ad occhi chiusi
io l’ho già veduto, sentito.
Se mai sarò il tuo miglior arciere,
della mia stessa arma i tuoi occhi
mi vedranno perire.
Lascerò espugnare, una volta ancora,
le viscere del mio cuore dalla tua lama,
e dal mio sangue potrai intingere la piuma
per disegnare la tua vita con il solo ricordo
che hai di me.
Io che ho sconfinato oltre l’impossibile,
violando il limite del consentito,
profanato le leggi di ogni sacra immaginazione
per poter amare...
Ecco, “amor mio”, questo è il fedele arciere
che sarei potuto essere
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L'autore
Rocco Pulitanò
Scrivere è forse il solo momento di conciliazione che riesco a concedermi quando il dolore inquina i miei sogni. Mi aiuta ad essere meno ipocrita con me stesso, se mi illudo che la sofferenza sia solo un temporaneo appannaggio della felicità. Io che ho creduto d’ingannare il tempo, di rendere le distanze solo lunghe pa
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