Avido
Pier Giorgio Cadeddu
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Nel cauto sogno che non torna indietro
Quasi fosse tramonto della vita,
ho comprato assenza e solitudine
Quasi un vizio antico e solitario
Sapore dolce- amaro e senza affanno,
fitto di trama vissuta senza mai assassino,
acqua dentro un deserto brullo e senza via d’uscita
per una vita in saldi di giornata;
se avessi la decenza per ovviare
alle mie tante illusioni
o se i mercanti soliti del poco ardore
mi avessero abusato di merce contraffatta,
potrei respingerlo o chiederti rimborso
con questo cuore avido
della consolazione non richiesta;
ma, cinico ed avaro, vorrei tutto per me
anche i segni di vita e d’incoscienza
del gioco nuovo e della mia speranza
di esserti sempre amore.
©
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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piera tola19 maggio 2015
Cinico avaro... non si ha donato abbastanza? Eppure in questi versi, solo chi ha donato veramente ad un certo punto della vita ha l'esigenza di sentirsi apprezzato, chi dona non necessariamente vuole in cambio... ma semplicemente desiderare di stringere qualcosa tra le mani, che possa far parte realmente della propria vita. Amare ed essere ricambiati... non è certo avidità, ma bontà d'animo che spera di non chiedere troppo.

