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Fantasia 20 maggio 2015 · lettura 3 min · 1003 letture

Canto dantesco giudicato apocrifo

e
ex Lorenzo Crocetti 545 poesie pubblicate
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Dunque ancora una volta mi fa guida per lo sito infernale il buon Maestro Virgilio che con sue latine grida a scrivere l'Eneide fu destro. “In quale cerchio adesso ci si trova?” chiesi a lui del qual conosco l'estro nella risposta che al mio chieder giova, ed ei rispuose: “Siam fra gli amatori e quello che tu vedi è Casanova che più di mille donne fece fuori, o almeno afferma lui, se tu ci credi, un che si dice ch'ebbe grandi amori.” “Maestro” chiesi allor “come tu vedi ei se ne fece cinque ogni nottata, vedi un po' se l'accosti e se gli chiedi come facesse a far ...tal sollazzata e come il dì di poi fosse capace di stare sveglio tutta la giornata.” S'accostò Casanova assai mordace e disse: “Nei miei tempi non fu agra l'attività ch'io feci in santa pace, io non avevo allora il vostro viagra, eppure feci quel che voi non fate neppur un giorno all'anno, per la sagra dell'amore, così vi sputtanate e la figura mia unica resta per le mie prestazioni che esaltate quando alle donne io faceo la festa.” Poi rivoltosi a me disse corrusco: “Tu poco in questo oscuro regno resta, ti riconosco ben, tu sei un etrusco che si vantò, malgrado la bruttezza di piacere per modo giammai brusco alle donne, che in grande tenerezza concedettero a te grandi favori, ma io so che racconti un'immondezza giacché le donne ognor buttavan fuori dal desiato talamo d' amore te che chiedevi ad esse i loro amori.” Virgilio a me si volse e con dolore mi disse: “Tu, mendace, che affermavi di concupire delle dame il cuore, false notizie nel tuo mondo davi, e ti credetter tutti, ingenui e furbi, mentre nella menzogna ti esaltavi. Vedo che per tal dire tu ti turbi ma il Casanova qui sa quel che dice, ed ora gode che tu ti conturbi e ti senta fra noi molto infelice. Solo dei sensi avesti tu la pace ed a nessuno che sia onesto lice d'essere come te tosco mendace che ad ogni passo certe balle trova, vergognati nel cuore tuo che tace!” Mentre così diceva, il Casanova rideva avanti a me con gran baccano, poiché capito avea che io l'alcova avevo sempre desiato invano, e in questi casi, ecco quel che accade, mi vergognai che lui mi desse mano e caddi come corpo morto cade.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti

Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata

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