Spendo: son soddisfatto
E’ sera: stanco m’avvio pel casolare
pago d’aver dato qualche ristoro
a quanti bisognosi tal tesoro
per triboli costretti a strascicare.
Trovo mia donna, lì, al focolare,
dond’odor d’ottima cena saporo,
sapend’ella ch’io sapido pasto adoro,
perciò non smette mai di pasticciare.
Ma se lo spendere ch’ò è fuori casa,
dando a chi bisogna tutto mio fiato
e spesso piccol’aiuto a mio commiato;
lo spendere di moglie è tra le mura
ch’ella, come me, per innata premura
a tavola duce qualche flosciato.
Pur se minute cose abbiamo dato,
però qualche negletto è consolato.
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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