All'ippocastano
scrivo da quando bambina frequentavo le medie e trovandomi in collegio soffrivo per la mancanza della famiglia e abituata come ero agli spazi aperti mi sentivo soffocare e allora brevi frasi o magari un brevissimo pensiero lo buttavo giù. a distanza di tempo continuo a scrivere anzi è il mio hobby ....scrivo diari di
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La natura, in tutte le sue forme, è sempre ben descritta nelle liriche di questa Poetessa. In questi versi bucolici l'autrice eleva un inno al suo dirimpettaio: l'ippocastano che avendo attraversato varie stagioni adesso, a maggio, si trova nel suo pieno splendore e rigoglio.
Intensa e viva l'immagine della primavera in tutto il suo splendore ...anche l'ippocastano, tanto caro alla poetessa, avverte il germogliare della natura pur con fasi altalenanti. Apprezzato il climax in crescendo che ci porta al mese di maggio, quando la natura è totalmente esplosa ...Dai versi fluenti ed agili si può leggere la metafora della vita, dell'anima che attraversa le peripezie del vivere, ma che infine sa elevarsi al potere della luce. Stesura da cui si evince una profonda sensibilità nei confronti della natura, tanto da rendere piacevole la lettura per una profonda riflessione... Il mio elogio!
bella metafora di questo abero pieno di fronde come chioma di donna... quasi una compagnia al solo vederlo ogni mattina... sensile e valente autrice la mia lode...
Bello è il plasmarsi con la natura che ci circonda, provando emozioni uniche capaci di procurarci conforto. Le immagini sono reali stati dell'essere, molto intense, rigogliose come la chioma dell'ippocastano al quale è dedicata quest'ode. Ottima la poetessa che riesce a trasferire al lettore splendide sensazioni!
Pensieri espressi con grande soavità... mi piace l'idea al centro della poesia e sono rimasto molto colpito dallo stile della poetessa, così leggero e assolutamente privo di spigolosità. Bello anche il sentimento dominante che diventa degna cornice di questo apprezzatissimo lavoro.
La vita corre in questi versi ove, volendo si può vedere anche il nostro vivere che ogni giorno ci fa tribolare, ma se sappiamo guardare lontano riusciremo senz’altro a trovare gioia e felicità tanto desiderata – ovunque fanno capolino, proprio come le nuvole - basta saper aspettare.
Bei versi ove la natura ispiratrice proietta immagini di colori alterni tipici del nostro tempo ove anche il clima sembra aver perso l'orientamento, ma la speranza è sempre a noi vicina, al nostro fianco, pronta a riscaldarci il cuore.
Bello l'ippocastano, albero maestoso e in questi versi così delicati e melodiosi lo si vede ondeggiare con la rilucente chioma verde e animarsi della gentilezza e leggiadria di giovane e bella donna. Come una buona amica ascolta e infonde conforto all'animo della brava poetessa che sotto le sue fronde, si sente in armonia con tutta la natura gioiosa di vita nuova.
quando gli occhi si riempiono di vita, il guardare fuori e vedi quello che più bello c'è, l'albero maestoso che si risveglia a primavera e la simbiosi perfetta dell'uomo con la natura, amare e rispettare quello che ci circonda, estrarre la poesia dal semplice osservare fuori e vedere, oltrepassare il confine che ci lega ad un mondo squallido fatto solo di profitto...
Confesso che mi era sfuggita. Un bel canto alla natura decantando l'ippocampo, una pianta con la sua bella chioma, pone l'ombra dirimpetto alla poetessa che ne rimane affascinata. Poesia apprezzata per forma e contenuto.









